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Trento, 11 novembre 2011
Acqua a singhiozzo nel comune di Giovo
Interrogazione a risposta scritta presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino

Mi viene segnalato che nel comune di Giovo l’erogazione dell’acqua potabile dall’acquedotto comunale è soggetta a frequenti interruzioni e nel periodo estivo viene razionata in base a disposizioni dell’autorità comunale.

Il disservizio sarebbe originato da perdite nelle condutture, in conseguenza delle quali l’acqua disponibile per gli oltre 2500 abitanti del comune sarebbe insufficiente.

Il fenomeno si verifica all’incirca dal 2003.

E’ purtroppo noto che le perdite di molti acquedotti raggiungono livelli elevati, in certi casi anche del 30%; la causa è nei pochi controlli e nella scarsa manutenzione delle condutture. In altre situazioni, invece, la portata degli acquedotti non è adeguata al numero delle abitazioni servite.

In conclusioni situazioni come quella segnalata non sono infrequenti anche in Trentino, un territorio ove non mancano sorgenti e l’acqua non scarseggia.

Tanto premesso

interrogo il Presidente della provincia per sapere:

1.  se la segnalazione riferita al comune di Giovo sia nota all’amministrazione provinciale ed eventualmente quali provvedimenti si intenda assumere per risolvere un problema che si trascina ormai da quasi un decennio;

2.  se non ritenga opportuno mappare la situazione degli acquedotti trentini, con particolare riferimento allo stato di vetustà, alla loro adeguatezza con riferimento alle esigenze dei territori (tenendo conto anche del raddoppio della popolazione per effetto delle presenze turistiche) al fine di scongiurare, o quantomeno limitare drasticamente nei tempi, carenze di disponibilità di acqua potabile.

Cons. Roberto Bombarda

     

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